sabato 14 febbraio 2009

LE CLASSIFICHE AGGIORNATE DELLA MIA SQUADRA


Ecco le nuove classifiche di coppa e campionato:
Coppa:
1.Daniele T.- Francesco 2

Campionato
1.Luca 13
2.Matteo 12
3.Gianluca 9
4.Fabio - Francesco 8
5.Alessandro 3
6.Daniele T. - Daniele F. - Claudio 2
7.Vincenzo 1

Complessiva:
1.Luca 13
2.Matteo 12
3.Francesco 10
4.Gianluca 9
5.Fabio 8
6.Daniele T. 4
7.Alessandro 3
8.Daniele F. - Claudio 2
9. Vincenzo 1

giovedì 12 febbraio 2009

ELUANA ENGLARO

Eluana Englaro il 9 febbraio 2009 è morta,dopo17 anni di coma vegetativo con una difficile scelta scelta da parte suoi genitori. L' incidente era avvenuto il 18 gennaio 1992, da li era in coma vegetativo poi dopo 17 anni i genitori hanno scelto di lasciarla morire credendo k aveva ben poke speranza di risvegliarsi.


domenica 8 febbraio 2009

I MARCATORI DELLA MIA SQUADRA

Ecco il primo post dedicato alla mia squadra: San Luigi Bruzzano Calcio Under 12 Giovannissimi a 7.
Qst post riguarda i marcatori della mia squadra(ditemi se sbaglio) :
  1. Matteo -Luca 12
  2. Gianluca 9
  3. Fabio (Me) - Francesco 8
  4. Alessandro 3
  5. Daniele F. - Daniele T.- Claudio 2
  6. Vincenzo 1

sabato 7 febbraio 2009

TORNEO 6 NAZIONI: L' ITALIA PERDE CONTRO L' INGHILTERRA

Tratto dalla Gazzetta:


LONDRA (Ing), 7 febbraio 2009 - Lo si sapeva, lo si temeva. Non s’improvvisa il mediano di mischia. E' l’uomo che comanda la mischia, detta i tempi, interpreta la partita. Nick Mallett, il c.t. dell’Italia, aveva rischiato grosso: fuori i tre specialisti per infortuni, ha preferito non ricorrere a un quasi esordiente (Toniolatti) né recuperare un bocciato (Griffen, Mazzantini), ma puntare su un eroe nazionale fuori ruolo (Mauro Bergamasco). Finale: 36-11 per l’Inghilterra. Esperimento ridicolo e fallito.
PRONTI, VIA META - Pronti-via, peggio di così non può cominciare: da un pallone perso in mischia aperta e calciato in touche dagli inglesi, nasce la prima meta. Goode, che sembra il sosia di Elton John ma ci sa fare e ha il senso della posizione, calcia a seguire e schiaccia il pallone in meta. Un minuto e 40 secondi. L’Italia è già al tappeto, Goode sbaglia un piazzato, l’Italia cerca di rialzarsi, conquista un calcio che Marcato, suonato da un placcaggio, spedisce fuori. E' Bergamauro (70° cap, il primo da numero 9), nonostante la buona volontà, a non funzionare: decisioni incerte, passaggi alti, calcetti sbagliati. Dall'altra parte la più scarsa Inghilterra mai vista. Goode fallisce un altro calcio (per fuorigioco). Poi il secondo k.o.: la mischia perde un altro pallone, che finisce a Ellis, il mediano di mischia rompe il placcaggio di Masi e vola in meta.
SFORTUNA AZZURRA - Al 25’ la prima luce italiana: Bergamauro a Marcato, che con un calcio guadagna la touche ai 10 metri. Risultato: zero. Gli azzurri provano con la difesa, con gli up and under, con calcetti a seguire e riconquistare. Con Marcato fuori per infortunio, terzo k.o.: passaggio fuori misura di Bergamauro, pallone vagante, sprint vincente del maori Flutey. Si va all’intervallo tra infrazioni e cartellini gialli. Potrebbe anche andarci di lusso, invece va di sfiga: McLean, al terzo piazzato, becca il palo. Morale: tre regali di Natale e tre mete, l’Inghilterra non ha fatto altro che ringraziare.
BERGAMAURO OUT - Qui Mallett ci ripensa: toglie Bergamauro (una punizione immeritata: avrebbe potuto tornare nella sua posizione di terza ala) e inserisce Toniolatti. Non è un fenomeno, ma almeno adesso il gioco sembra scorrere. Fino alla quarta meta inglese. Qui il match, se mai ha avuto una storia, la conclude. Il senso non lo cambia Zanni, che al 62’ fa muro, poi perde in avanti pallone e meta. Non lo cambia McLean che, ispirato da Parisse, minaccia la meta inglese. E non lo cambia neanche Mirco Bergamasco, che finalmente sfonda e segna. Fra gli azzurri, Parisse ha dimostrato di essere - per noi - un lusso, Castrogiovanni ha lottato, McLean esibito qualità, Bergamirco ribadito che è più centro che ala.
Inghilterra: D. Armitage; Sackey, Noon, Flutey, Cueto; Goode, Ellis; Easter, S. Armitage, Haskell; Kennedy, Borthwick; Vickery, Mears, Sheridan. All. Johnson.
Italia: Masi; Robertson, Canale, Garcia (Pratichetti dal 15’ s.t.), Mi. Bergamasco; Marcato (McLean dal 29’ p.t.), Ma. Bergamasco (Toniolatti dal 1’ s.t.); Parisse, Sole, Zanni; Bortolami (Reato dal 21’ p.t., Bortolami dal 25’ p.t., Reato dal 15’ s.t.), Dellapè (Montauriol dal 36’ s.t.); Castrogiovanni (Perugini dal 26’ s. t.), Ongaro (Festuccia dal 15’ s.t.), Perugini (Nieto dal 21’ s.t.). All. Mallett.
Arbitro: Lawrence (Sud Africa).
Note: Spettatori: 81242. Cartellino giallo: Haskell al 37’ p.t. e Geraghty al 23’ s.t.
Punteggio: Primo tempo 2’ m. e tr. Goode; 18’ m. Ellis; 28’ m. Flutey, tr. Goode; 34’ c.p. McLean (It); 36’ c.p. Goode; 39’ c.p. McLean (It). Secondo tempo 15’ Ellis, tr. Goode; 32’ m. Mi. Bergamasco (It); 38’ m. Cueto, tr. Goode.


Lo Speciale 6 Nazioni Gazzetta.

giovedì 5 febbraio 2009

ALLENATORE MODELLO ?

Guardate qst video d Al Pacino k interpreta 1 allenatore d 1 squadra di Football Americano (tratto dal blog di Bezzhino 96, Calcio & Altro Ancora)

martedì 3 febbraio 2009

QUARESMA IN PRESTITO AL CHELSEA !

Ecco k fine a fatto la nostra stella...





sabato 31 gennaio 2009

FERNANDO TORRES


Ecco i dati del mitiko attacante del Liverpool Fernando José Torres Sanz tratto dal Sole 24 Ore.com :

Da sempre lo chiamano il Niño, "il ragazzo", vuoi perché effettivamente quello è, avendo appena 24 anni; vuoi per quel suo aspetto da adolescente che lo fa sembrare ancora più giovane. Ma a 24 anni Fernando Torres, dopo aver conquistato a suon di gol il ruolo di centravanti della Spagna e di stoccatore di una grande d'Europa come Liverpool, vuole essere atteso e temuto come "l'altro" Niño, il vento tropicale capace di portare devastazioni e paura. Immagine che ben si adatta a quella delle difese che saranno costrette a fronteggiarlo sui campi di Austria e Svizzera, in un Europeo in cui la Spagna cerca la definitiva consacrazione, dopo anni di promesse non mantenute

Idolo biancorosso – In molti, nella Madrid ammaliata dal tifo per i biancorossi dell'Atletico, avevano sperato di poter fare di Fernando la bandiera del club per tutta la vita, la risposta biancorossa a quello che Raul rappresenta sulla sponda Real. Il destino, e le ragioni del calcio-business, però, hanno diviso le storie di Torres e del club in cui si è formato (e a cui nel 2003-04, appena 20enne, ha regalato una stagione da 19 gol): troppo forte il ragazzo, troppo incerto il futuro ad alto livello dell'Atletico, che anzi con la partenza di Torres ha incassato milioni preziosi per riproporsi tra le protagoniste della Liga (trovando nel "Kun" Aguero l'erede del Niño). E allora bando ai sentimentalismi e alla fine della scorsa annata, quel ragazzo che ad appena 19 anni aveva ricevuto la fascia di capitano dell'Atletico, ha fatto la valigia e preso il primo aereo disponibile verso la città calcisticamente più "spagnola" d'Inghilterra: Liverpool.


Pupillo della Kop – Voluto fortissimamente da Rafa Benitez, acquistato dai "colchoneros" (cioé i materassai, come vengono abitualmente chiamati giocatori e tifosi dell'Atletico Madrid) per la cifra record di 36 milioni di euro, Fernando ha impiegato poche partite per diventare un idolo della "Kop", la leggendaria curva che ospita i tifosi più caldi del Liverpool ad Anfield Road. Tecnica sopraffina, rapidità, prestanza fisica, opportunismo innato in area di rigore unito a una giusta dose di freddezza (dote conquistata col maturare della carriera, agli albori della quale Torres era invece giocatore di grandi bagliori, ma scarsa continuità e precisione sottoporta). Queste le doti che lo hanno reso quel finalizzatore che a Liverpool serviva come l'ossigeno, per trasformare in gol la gran mole di gioco prodotta dai vari Gerrard, Kuyt, Xabi Alonso, Mascherano. Alla fine per Torres 23 gol (egualgliato il record di Van Nistelrooy per un debuttante in Premiership) in campionato e alcune "gemme" preziose in Champions (per informazioni chiedere a Inter e Chelsea, che hanno comunque pagato il loro tributo allo spagnolo...)


Esame di maturità – Dopo una stagione da protanista, Euro2008 diventa così per il Niño la prova del nove. Per diversi motivi: il principale è l'assenza dalla spedizione iberica di Sua Maestà Raul Gonzalez Blanco (che in gioventù, ironia della sorte, era stato adocchiato dall'Atletico, prima di diventare leggenda nel Real Madrid), giubilato dal cittì Aragones sull'altare di un rapporto mai facile e di una generazione di talenti che dalla presenza del madridista avrebbe, a detta di Aragones, ricevuto più svantaggi che benefici. Mossa che non garantisce alibi a nessuno, tanto meno a chi come Torres, giocherà da "puntero". Inoltre, anche la situazione tecnico-tattica delle Furie Rosse può essere paragonata, con i dovuti distinguo, a quella del Liverpool: cioé una squadra magari con più talento diffuso (Iniesta, Fabregas, Villa) ma che spesso non raccoglie per quanto semina. Eppoi il Niño deve migliorare un ruolino di marcia in Nazionale (15 reti in 47 partite) ancora lontano dalle sue potenzialità. Senza contare - dopo il deludente Euro2004 e un Mondiale 2006 firmato da 3 reti personali, vanificate dal k.o. con la Francia negli ottavi – che vuole rivivere oggi quello che è stato uno dei successi più belli della carriera, cioé l'Europeo Under16 conquistato con la maglia delle Furie Rosse nel 2001 in Inghilterra. E di quella manifestazione Torres fu capocannoniere e miglior giocatore



Lontano da Liverpool? - Normale che un centravanti del livello dello spagnolo abbia addosso gli occhi di tutti i top team europei. In particolare, il futuro di Torres a Liverpool sembra essere legato non solo a quello di Rafa Benitez sulla panchina dei Reds. Il tecnico, forte del sostegno della Kop e di un'altra buona stagione a livello europeo (semifinale di Champions persa solo ai supplementari con il Chelsea) sembra aver ribaltato a proprio favore la lotta intestina che ormai ha fatto dei due proprietari americani del club, Tom Hicks e George Gillett, due separati in casa , divisi su tutto oggi, così come ieri erano uniti dall'idea di mandarlo via. Ma il guaio del Liverpool ora è il forte indebitamento con alcuni istituti di credito, pari a circa 39,6 milioni di euro, da restituire entro luglio 2009. Ovvio che, in caso di necessità finanziaria, i Reds sarebbero costretti a cedere qualcuno dei loro pezzi pregiati. Ed è inutile dire che per il Niño gli acquirenti non mancherebbero di certo...

Qui il suo sito ufficiale.

Sotto un video.



$ BIANKO $ E BEZZHINO 96 (B$ E B96)



giovedì 22 gennaio 2009

50 POST !!!!

Qst è un traguardo importante x il mio blog: 50 POST !!!!!!!!!!! Ne seguiranno ovviamente altri !


IL MILAN....

X rispondere al post di Bezzhino96 volevo pubblicare qst :


-Ke differenza c'è tra il dentifricio e il Milan ? Nessuna sn tt e 2 per-denti !!!!!!!!!!!


- Ke cosa fa un milanista dopo aver vinto un campionato ? Spegne la Playstation !!!!!



- Pierino ad un amico -Sai che il mio cane è milanista ?- l' altro -Come fai a saperlo ? -Xk il mio cane quando il Milan pareggia abbaia x una settimana e quando perde nn mangia x una settimana.- dice Pierino, -E quando vince ?- kiede l' altroe Pierino -Ah, nn lo so ha solo 15 anni !!!!!!!!!!-.


- ke differenza c'è tra un sakketo di vomito e il Milan ? IL sakketto !!!!!!!!!!!!!!!!

ARBITRI (2).....

Guardate questo articolo tratto dalla Gazzetta;leggi l' articolo completo:

Un curioso episodio è accaduto nella partita dilettantistica tra Hertford Heath e Hatfield Town: il direttore di gara ha estratto il cartellino e allontanato dalla tribuna Me-Tu, un esemplare di pappagallo senegalese che continuava a fischiare confondendo i giocatori.


martedì 20 gennaio 2009

OBAMA, 44° PRESIDENTE DELLA STORIA DEGLI U.S.A.


Giuramento a Washington del nuovo presidente degli Stati Uniti, il primo afro-americano. Gli auguri del Papa: "Promuova la pace". Per Michelle un abito di una stilista cubano americana

Washington, 20 gennaio 2009 - Barack Obama ha giurato, è il 44esimo presidente degli Stati Uniti.

L’Inauguration day è cominciato questa mattina per Barack Obama e la consorte Michelle alla chiesa di St. John’s in Lafayette Square, accanto alla Casa Bianca. Dopo aver lasciato la Blair House, la residenza dove sono solitamente ospitati i capi di stato in visita a Washington, Obama ha assistito alla funzione del reverendo T.D. Jakes, continuando così la tradizione iniziata da molti presidenti prima di lui, che si sono recati appunto alla chiesa di St. Johns, ribattezzata “la chiesa dei presidenti”.

Poi Obama e Michelle si sono subito diretti alla Casa Bianca, dove hanno preso parte a una colazione con il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e la First Lady Laura. Il corteo di 13 vetture, tra auto della polizia e limousine, è entrato nel giardino e il presidente Bush, accompagnato dalla First lady Laura in tailleur grigio perla, è uscito ad accogliere personalmente il suo successore. Michelle Obama, in abito dorato, ha consegnato un regalo al Laura Bush.

Successivamente il presidente eletto Barack Obama ha lasciato la Casa Bianca in direzione del Campidoglio di Washington. George W. Bush è salito con lui sulla vettura che li ha portati al National Mall. Al suo arrivo in Campidoglio, Barack Obama è stato accolto da un boato dei circa due milioni di persone presenti. Nonostante il freddo intenso, meno sei gradi, migliaia di persone sono arrivate alle prime ore del mattino per assistere alla storica giornata. A causa dell’enorme folla che ha invaso la metropolitana di Washington una donna di 68 anni è stata spinta sui binari della metropolitana mentre attndeva l’arrivo del treno.

Mentre l’immensa folla si accalcava sul Mall e intonava “Obama”, la musica della banda della Marina statunitense ha introdotto l’arrivo di molti ex presidenti degli Stati Uniti, arrivati in anticipo sul palco allestito per il giuramento presidenziale sulle scalinate del Campidoglio di Washington. Tra i primi ad arrivare George H.W. Bush e sua moglie Barbara, vestiti con la stessa sciarpa di colore viola. Al fianco del padre dell’attuale presidente sono arrivati anche Bill ed Hillary Clinton, accolti da un grande applauso; la ex first lady e futuro segretario di Stato indossava un cappottino blu elettrico con collo sciallato. Subito dopo di loro anche l’ex presidente Jimmy Carter, in ottima forma, ha preso posto tra le prime file delle tribune autorità. Carter è il più anziano, in termini di elezione, tra gli ex presidenti in vita.

Tra i vip presenti anche gli ex vicepresidenti degli Stati Uniti. Primo fra tutti il premio Nobel Al Gore che ha preso posto accanto a Dan Quayle, vice all’epoca di Bush senior, e Walter Mondale. Presente anche l’attuale vicepresidente Dick Cheney in sedia a rotelle per uno stiramento muscolare. Arrivate in anticipo anche le figlie Sasha e Malia, intente a fotografare l’evento.

Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush è salito sul palco allestito sulle scalinate del Campidoglio, sulle note di “Hail to the Chief”, la marcia ufficiale che introduce il presidente americano in ogni apparizione pubblica. E’ stato poi il momento della moglie del presidente eletto, Michelle Obama, arrivata sul palco del giuramento vicino alla moglie del vicepresidente eletto, Jill Biden. Michelle Obama è vestita di colore giallo oro, un tubino con spolverino disegnato dalla stilista di origine cubana Isabel Toledo mentre Jill Biden porta un cappotto rosso.

L’ingresso di Obama è stato salutato da un boato della folla in tripudio e dallo sventolio di milioni di bandiere. “Obama, Obama” urla la folla. A precederlo sul palco il presidente della Camera dei Deputati Nancy Pelosi e il vicepresidente eletto Joe Biden.

La preghiera iniziale è stata tenuta dal cotnroverso pastore Rick Warren. Il programma musicale ha visto una esibizione di Aretha Franklin e un quartetto guidato dal violinista Itzhak Perlman.

Poi il giuramento di Joe Biden, infine quello di Barack Obama concluso con la tradizionale invocazione “so help me God”, che Dio mi aiuti.



LA GIORNATA

ore 18.04 Barack Obama e' il 44mo presidente degli Stati Uniti. Il primo presidente nero nella storia americana ha giurato sulla Bibbia di Abramo Lincoln, acclamato da oltre due milioni di persone presenti di fronte al Campidoglio di Washington.

ore 17.52 - Il primo discorso della cerimonia di giuramento di Barack Obama è toccato all’’onorevole Dianne Feinstein, deputata democratica della California, che ha brevemente introdotto il presidente eletto concludendo con un “God Bless the United States of America”.
Infine ha introdotto la preghiera del controverso pastore evangelico Rick Warren.

ore 17.44 -Il presidente eletto Barack Obama è salito sul palco del Campidoglio, dove presterà giuramento e diventerà il 44esimo presidente degli Stati Uniti.
L’ingresso di Obama è stato salutato da un boato della folla in tripudio e dallo sventolio di milioni di bandiere. “Obama, Obama” urla la folla.
A precederlo sul palco il presidente della Camera dei Deputati Nancy Pelosi e il vicepresidente eletto Joe Biden.
Poco prima di lui era salita sul palco la moglie Michelle, che ha in mano la Bibbia di Abraham Lincoln, sulla quale Barack Obama giurerà. Il volume è utilizzato per la prima volta dal 1861, dal giuramento di Lincoln, ed era custodita alla Library of Congress.

ore 17.37 - l presidente degli Stati Uniti George W. Bush è salito sul palco allestito sulle scalinate del Campidoglio, dove Barack Obama presterà giuramento tra pochi minuti. Al suo ingresso la banda militare ha intonato “Hail to the Chief”, la marcia ufficiale che introduce il presidente americano in ogni apparizione pubblica.

ore 17.34 - Le first daughters d’America Sasha e Malia Obama, accompagnate da nonna Marian, sono state accolte a Capitol Hill da un boato di applausi e ovazioni.
Sasha, 7 anni, indossa un cappottino rosa e una sciarpa rosso fuoco; Malia, 10 anni, un vestito blu scuro. Nonna Marian indossa invece un cappotto blu con una vistosa sciarpa rossa.

ore 17.30 - In attesa del presidente eletto Barack Obama gli ex presidenti degli Stati Uniti sono già arrivati sul palco allestito per il giuramento presidenziale sulle scalinate del Campidoglio di Washington. Tra i primi ad arrivare George H.W. Bush e sua moglie Barbara, vestiti con la stessa sciarpa di colore viola. Al fianco del padre dell’attuale presidente sono arrivati anche Bill ed Hillary Clinton, accolti da un grande applauso; la ex first lady e futuro segretario di Stato indossava un cappottino blu elettrico con collo sciallato.
Subito dopo di loro anche l’ex presidente Jimmy Carter, in ottima forma, ha preso posto tra le prime file delle tribune autorità.
Carter è il più anziano, in termini di elezione, tra gli ex presidenti in vita.
Tra i vip presenti anche gli ex vicepresidenti degli Stati Uniti. Primo fra tutti il premio Nobel Al Gore che ha preso posto accanto a Dan Quayle, vice all’epoca di Bush senior, e Walter Mondale. Presente anche l’attuale vicepresidente Dick Cheney in sedia a rotelle per uno stiramento muscolare.

ore 17.24 - Sarà il segretario di Stato della nuova amministrazione, ma Hillary Clinton è arrivata oggi al Campidoglio da ex first lady alla cerimonia di giuramento di Barack Obama, che la scorsa estate le ha rubato il sogno di diventare la prima donna presidente degli Stati Uniti. In cappotto blu elettrico la Clinton è arrivata al braccio dell’ex presidente Bill Clinton, che indossa una sciarpa gialla, dopo che l’annunciatore ha presentato gli altri due ex presidenti con le loro mogli, George Bush sr e Barbara - entrambi con una sciarpe viola - e Jimmy e Rosalyn.

ore 17. 06 - Il presidente eletto Barack Obama è arrivato in Campidoglio, dove fra un’ora circa presterà giuramento e diventerà il 44esimo presidente degli Stati Uniti, il primo afroamericano ad arrivare alla Casa Bianca. Obama è stato accolto da un boato dei circa due milioni di persone presenti.
Il presidente eletto è arrivato accompagnato dal presidente George W. Bush, che sedeva nella stessa auto di Obama nel corteo che li ha portati dalla Casa Bianca al Campidoglio.

ore 1648 - George W.Bush ha lasciato per l'ultima volta da presidente la Casa Bianca, diretto con il successore Barack Obama verso il Campidoglio di Washington, per la cerimonia di giuramento.

ore 16,40 - Mentre il presidente eletto Barack Obama e sua moglie Michelle sono alla Casa Bianca per una colazione con il presidente George W. Bush e la first lady Laura, al Campidoglio cominciano ad arrivare gli ospiti che assisteranno alla cerimonia. Arrivato anche il presidente della Corte Suprema, il Chief Justice John Roberts, nelle cui mani Obama presterà giuramento.
Roberts, un conservatore, scelto da George W. Bush nel settembre 2005, al momento della conferma da parte del Senato ebbe il voto contrario del senatore dell’Illinois Barack Obama. Per il Chief Justice, è la prima volta che svolge il ruolo tradizionale di ‘custode’ e officiante dell’Oath of Office, il giuramento dell’insediamento.

ore 15.54 - Il presidente eletto Barack Obama è uscito, mano nella mano con la moglie Michelle, dalla chiesa di St. John’s, dove il reverendo T.D. Jakes ha celebrato la messa. I due si sono subito diretti alla Casa Bianca, dove è prevista una colazione con il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e la first lady Laura. Michelle Obama aveva un pacchetto in mano per Laura Bush.
Il corteo di 13 vetture, tra auto della polizia e limousine, ha percorso lentamente il breve tratto di Pennsylvania Avenue che separa la chiesa su Lafayette Square e la Casa Bianca. Le vetture sono entrate nel giardino e il presidente Bush, accompagnato dalla first lady Laura in tailleur grigio perla, è uscito ad accogliere personalmente il suo successore.
Presenti anche il vicepresidente eletto Joe Biden con la consorte Jill. Dopo un caffé nel Salotto Azzurro della Casa Bianca, Bush e Obama si dirigeranno al Congresso.

ore 15.45 - Folla fin dalla mattina presto a Washington: alle 8 del mattino già 320mila persone erano salite sulla metropolitana per dirigersi in centro ad assistere all’insediamento di Barack Obama. La capitale conta 600mila persone. Secondo una portavoce dei servizi di trasporto, alle 8 del mattino erano già 318.422 i passeggeri saliti a bordo. Il traffico risulta “estremamente elevato” nella stazioni centrali, soprattutto quelle che servono The Mall, l’immenso parco/viale che si distende per chilometri dal Congresso al monumento a Washington. Da alcune stazioni la folla fatica ad emergere proprio a causa del numero di persone già presenti davanti alle uscite.

15,28 - Mentre si appresta a lasciare la Casa Bianca, George W. Bush ha lasciato un messaggio sulla scrivania dello studio ovale indirizzato al suo successore, Barack Obama, come vuole la tradizione. Nel riferirne, la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, si è limitata a dire che il presidente uscente ha scritto il biglietto ieri. «Il contenuto (del messaggio) è simile a quello che lui ha detto sin dalla notte delle elezioni a proposito del fantastico nuovo capitolo che il presidente Obama sta per aprire, augurandogli tutto il meglio».
Nel gennaio del 1989, l’allora presidente uscente Ronald Reagan lasciò un bigliettino scherzoso per il suo successore, George H Bush, nel quale scrisse: «Non lasciarti buttare giù dai tacchini».

ore 15.02 - Michelle Obama ha scelto per il suo vestito nel giorno in cui diventa First Lady d’America un abito giallo, impreziosito da un elegantissimo tessuto damascato.
In sobrio completo scuro, invece, Barack Obama: cosi’ la coppia presidenziale e’ uscita poco prima delle 9 dalla Blair House di Washington per recarsi a una cerimonia religiosa alla vicina Saint John’s Church. Una chiesa che e’ a sua volta di colore giallo chiaro.

ore 15.58 - Auguri di Papa Benedetto XVI a Barack Obama, nel giorno del suo insediamento. In un telegramma inviato al neo-presidente, Ratzinger assicura le sue “preghiere” in questa “alta responsabilità”. “Possa il popolo americano sotto la sua leadership - scrive il Papa - continuare a trovare nell’impressionante eredità religiosa e politica i valori spirituali e i principi etici necessari per cooperare nella costruzione di una società veramente giusta e libera segnata dal rispetto per la dignità, l’uguaglianza e i diritti di ognuno dei suoi membri, specialmente i poveri, gli esclusi, e coloro che non hanno voce”.

ore 14,53 - Barack Obama e la famiglia hanno cominciato la giornata dell’Inauguration Day partecipando a una cerimonia religiosa alla chiesa episcopale St.John’s, di fronte alla Casa Bianca. Anche il vicepresidente eletto Joe Biden e la famiglia sono presenti alla cerimonia in quella che e’ conosciuta come ‘’la chiesa dei presidenti’’. Gli Obama hanno raggiunto la chiesa con la limousine blindata presidenziale dalla Blair House, la residenza degli ospiti della Casa Bianca, che dista un paio di isolati.




Tratto da Quotidiano.Net.

FORMULA 1, LA NUOVA BMW SAUBER

Presentata la Bmw F1.09 di Kubica ed Heidfeld.

KAKA' RESTA AL MILAN ...

Era una buona ocosiano x nn averlo + trai piedi invece...

lunedì 19 gennaio 2009

LA FOTO DEL BLOG

Volevo informaivi ke la foto ke si trova in alto dietro la scritta del blog è l' imitazione di un album dei Nirvana: Nevermind.